ci vuole tanto troppo c o r a g g i o
(certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire)
MI SEMBRA DI MORIRE: MA COSA HO FATTO?
lestanzecapovolte
domenica 29 maggio 2011
venerdì 5 novembre 2010
tra gli ulivi | profumo di bucato
non aspettiamo di partorire una nuova primavera, godiamo delle gioie dell'autunno
usiamo nuovi alfabeti
cambiamo codice ogni tanto
ascolto ascolto, ascolto: e mi viene l'otite
Dove sei nato? Sopra o sotto la linea del Po? In un isola? In una città o in provincia?
Che cosa fanno di mestiere i tuoi genitori?
Hai una casa tua, o vivi in affitto?
Viaggi? Quando è stata l'ultima volta che hai fatto un viaggio?
Sei felice?
Credi nell'amore? Vorresti avere dei figli?
Sei single? Sei spostat*? Sei fidanzat*? Gas el moros?
Conosci qualcuno di famoso?
Usi scarpe con il tacco? Usi borse di marche costose?
Hai un piccolo orto?
Leggi il giornale tutti i giorni, cartaceo o online?
Ti incazzi tutti i giorni "per come va la politica nel nostro paese"?
Sei attivo politicamente?
Sei andato al cinema almeno una volta nell'ultima settimana?
Sei entrato in un supermercato almeno una volta nell'ultima settimana?
Vai spesso a trovare i tuoi nonni? Quanto conta la famiglia d'origine per te nella vita?
Vai d'accordo con i tuoi genitori?
Hai un lavoro? Hai più di trentatrè anni? Ti senti vecchio?
Vecchio per cosa?
Sei andato a vedere una mostra nell'ultimo mese? Hai pagato il biglietto intero?
Ti piace il cinema americano?
Consumi biscotti Mulino Bianco?
Preferisci gli spicchi di sole o i galletti?
Sai quante calorie fa un galletto Mulino Bianco?
Sai che sulla confezione dei galletti sono indicate le calorie per 100 g e per biscotto?
Pensi di sapere tante cose?
Pensi che fare l'uiversità serva a sapere tante cose?
Hai fatto l'università?
E se si, (e qui si apre una lunga parentesi volendo, ma meglio un'altra volta),
sei un laureato di serie A (vecchio ordinamento quadriennale), B (nuovo, e più nuovo ordinamento - magistrale o specialistica), o C (mezzo laureato, triennale)?
Sai che il tuo datore di lavoro ti controlla su facebook?
Lavorare. Studiare. (fare figli) Scrivere.
fare figli?
meglio partorire delle idee potenti, per il momento, che altri figli senza idee.
siamo figli senza idee: "dei bravi ragazzi inconcludenti"? - come diceva il mio prof di matematica che non mi stava tanto simpatico e mi ha pure messo il debito di fisica prima della maturità
VOGLIO. IO VOGLIO: Ma che cosa voglio?
Camminare, parlare con le persone a cui voglio bene, preparare minestre che stiano a bollicchiare sul fuoco a lungo, bere vino buono, leggere ottimi libri.
E' un buon risveglio, con la marmellata di corbezzoli.
usiamo nuovi alfabeti
cambiamo codice ogni tanto
ascolto ascolto, ascolto: e mi viene l'otite
Dove sei nato? Sopra o sotto la linea del Po? In un isola? In una città o in provincia?
Che cosa fanno di mestiere i tuoi genitori?
Hai una casa tua, o vivi in affitto?
Viaggi? Quando è stata l'ultima volta che hai fatto un viaggio?
Sei felice?
Credi nell'amore? Vorresti avere dei figli?
Sei single? Sei spostat*? Sei fidanzat*? Gas el moros?
Conosci qualcuno di famoso?
Usi scarpe con il tacco? Usi borse di marche costose?
Hai un piccolo orto?
Leggi il giornale tutti i giorni, cartaceo o online?
Ti incazzi tutti i giorni "per come va la politica nel nostro paese"?
Sei attivo politicamente?
Sei andato al cinema almeno una volta nell'ultima settimana?
Sei entrato in un supermercato almeno una volta nell'ultima settimana?
Vai spesso a trovare i tuoi nonni? Quanto conta la famiglia d'origine per te nella vita?
Vai d'accordo con i tuoi genitori?
Hai un lavoro? Hai più di trentatrè anni? Ti senti vecchio?
Vecchio per cosa?
Sei andato a vedere una mostra nell'ultimo mese? Hai pagato il biglietto intero?
Ti piace il cinema americano?
Consumi biscotti Mulino Bianco?
Preferisci gli spicchi di sole o i galletti?
Sai quante calorie fa un galletto Mulino Bianco?
Sai che sulla confezione dei galletti sono indicate le calorie per 100 g e per biscotto?
Pensi di sapere tante cose?
Pensi che fare l'uiversità serva a sapere tante cose?
Hai fatto l'università?
E se si, (e qui si apre una lunga parentesi volendo, ma meglio un'altra volta),
sei un laureato di serie A (vecchio ordinamento quadriennale), B (nuovo, e più nuovo ordinamento - magistrale o specialistica), o C (mezzo laureato, triennale)?
Sai che il tuo datore di lavoro ti controlla su facebook?
Lavorare. Studiare. (fare figli) Scrivere.
fare figli?
meglio partorire delle idee potenti, per il momento, che altri figli senza idee.
siamo figli senza idee: "dei bravi ragazzi inconcludenti"? - come diceva il mio prof di matematica che non mi stava tanto simpatico e mi ha pure messo il debito di fisica prima della maturità
VOGLIO. IO VOGLIO: Ma che cosa voglio?
Camminare, parlare con le persone a cui voglio bene, preparare minestre che stiano a bollicchiare sul fuoco a lungo, bere vino buono, leggere ottimi libri.
E' un buon risveglio, con la marmellata di corbezzoli.
giovedì 2 settembre 2010
Ripartire. Da dove?
Ripartire dalla propria grammatica elementare, dal lessico familiare, dalle radici territoriali, dalle affinità elettive, dalle papille gustative, dalla propria faccia allo specchio, dagli affetti, dalle relazioni umane spontanee, dal caos, dalla quotidianità, dalla ciclicità, da quel che si è stratificato e da quel che è marcio, dal disordine della mia stanza, dai propri limiti, dalle proprie paure, dalla consapevolezza dell'impossibilità della perfezione, dagli armadi pieni che sono ancora da svuotare, dal proprio corpo e dalle sue magagne, dal mal di schiena, dalle piccole perversioni sessuali, dai gusti, dai vizi, da qui.
domenica 3 gennaio 2010
spropositi
Ho smesso: di fare liste, guardare le ore e i giorni, contare, decidere che cosa va cambiato-
non lo so più. Ai tempi del liceo, chè forse ero una emo o una dark o una fricchettona, ma non l'ho mai saputo per il mio fottuto sempreverde vizio di metamorfosarmi e cambiare idea-vestito-accento (e non per opportunismo politico, ma forse per una sorta di tendenza antropofila... In botanica, piante a., quelle che crescono molto spesso vicino alle abitazioni e alle coltivazioni, e in genere nei luoghi frequentati dall’uomo, in terreni ricchi di nitrati. ), beh, dicevo, ai tempi del liceo facevo le liste dei libri da leggere, le liste delle cose da fare, le liste delle cose da cambiare, le liste di tutto, liste liste liste. E tanto tempo perso. Credo che la pianificazione mentale, all'inizio, sia preferibile. Scrivere per me era un pò come farle già, tutte quelle cose. Solo con la differenza che poi non le ho mai fatte, o non proprio come volevo. L'imperfezione, l'approssimazione e la precisione sono tre cugine stronze e molto pericolose. Se ti ci fissi. Se diventano le tue passwords. Seneca consigliava la moderazione. Forse. Non ho soluzioni. Ne ho sempre meno. Mi dice Lei che ne ha sempre meno. Inizio ad avere paura, senza veder cresciuti i primi capelli bianchi. Ora, però, in nome dell'imperfezione e delle sue cuginette, pubblicherò bozze nascoste. Come sputacchiassi. Per schiarirmi la gola.
Oggi ho preso in mano una Barbie di quand'ero piccola, e pensato di capire delle cose di questo tempo. L'ultima volta che l'ho vestita, a quanto pare, le ho messo una minigonna rossa. Io non ho mai messo una minigonna rossa. Non ho mai messo la minigonna, quasi. Vabbè, vabbè.
I rapporti umani stretti sono fusioni di menti idee corpi difetti vizi abitudini tendenze paure e via dicendo. Ma tanto lo sapevate già. Lo sapevamo già. Si deve iniziare a dire cose nuove a volte.
Horror vacui: riempire tutto, riempire riempire riempire fino all'orlo ai bordi ai contorni.
A presto, see you soon, I hope in better times.
non lo so più. Ai tempi del liceo, chè forse ero una emo o una dark o una fricchettona, ma non l'ho mai saputo per il mio fottuto sempreverde vizio di metamorfosarmi e cambiare idea-vestito-accento (e non per opportunismo politico, ma forse per una sorta di tendenza antropofila... In botanica, piante a., quelle che crescono molto spesso vicino alle abitazioni e alle coltivazioni, e in genere nei luoghi frequentati dall’uomo, in terreni ricchi di nitrati. ), beh, dicevo, ai tempi del liceo facevo le liste dei libri da leggere, le liste delle cose da fare, le liste delle cose da cambiare, le liste di tutto, liste liste liste. E tanto tempo perso. Credo che la pianificazione mentale, all'inizio, sia preferibile. Scrivere per me era un pò come farle già, tutte quelle cose. Solo con la differenza che poi non le ho mai fatte, o non proprio come volevo. L'imperfezione, l'approssimazione e la precisione sono tre cugine stronze e molto pericolose. Se ti ci fissi. Se diventano le tue passwords. Seneca consigliava la moderazione. Forse. Non ho soluzioni. Ne ho sempre meno. Mi dice Lei che ne ha sempre meno. Inizio ad avere paura, senza veder cresciuti i primi capelli bianchi. Ora, però, in nome dell'imperfezione e delle sue cuginette, pubblicherò bozze nascoste. Come sputacchiassi. Per schiarirmi la gola.
Oggi ho preso in mano una Barbie di quand'ero piccola, e pensato di capire delle cose di questo tempo. L'ultima volta che l'ho vestita, a quanto pare, le ho messo una minigonna rossa. Io non ho mai messo una minigonna rossa. Non ho mai messo la minigonna, quasi. Vabbè, vabbè.
I rapporti umani stretti sono fusioni di menti idee corpi difetti vizi abitudini tendenze paure e via dicendo. Ma tanto lo sapevate già. Lo sapevamo già. Si deve iniziare a dire cose nuove a volte.
Horror vacui: riempire tutto, riempire riempire riempire fino all'orlo ai bordi ai contorni.
A presto, see you soon, I hope in better times.
mercoledì 9 dicembre 2009
Le tradizioni, e il marketing territoriale: note brevi su uno spettacolo itinerante a base di grappe

Santa Massenza, comune di Vezzano, 7 dicembre 2009. E' qui che si svolge La notte degli alambicchi accesi, e da buona teatramante decido di partecipare a quest'evento.
Un evento che rientra in varie categorie: turismo culturale, ecoturismo, teatro, alternative marketing dei prodotti tipici, e probabilmente altre ancora. Tutte cose molte belle. Nomi allettanti. Ci sono un pò di turisti, per dirla in trentino-paesano di furesti (ai quali in effetti è indirizzata, credo, un'operazione di questo tipo), ma ci sono anche diversi trentini. Sì, in effetti mi sono impegnata nell'orecchiare accenti e cognomi. Dalla piazza di Santa Massenza, divisi in gruppi, e guidati da teatranti-guide, iniziamo un tour creativo interattivo delle distillerie del paese. Al collo, ognuno ha un borsellino di stoffa con il marchio Trentino, e dentro un bicchierozzo da grappa, che verrà più volte bagnato con varie versioni della stessa bevanda, durante la serata. In ogni distilleria, utilizzando linguaggi multimediali e multidisciplinari sapientemente mescolati insieme, apprendiamo quali sono i modi di produzione della grappa, come funziona un alambicco, come si procede per una degustazione del prodotto, e altre storie che riguardano il luogo di produzione, le tradizioni della comunità, e la storia di questa terra. I teatranti, della compagnia modenese Koinè, sono degli attori che si mantengono benissimo in equilibrio tra realtà e finzione, rivolgendosi talvolta direttamante a noi turisti-spettatori, uscendo temporaneamente dal gioco teatrale. Metateatro, insomma, anche. La drammaturgia dell'evento è geniale: siamo radiocondotti, e tra una distilleria e l'altra, in sottofondo ci sono le voci dello Psicopompo e dell'Arcangelo Gabriele che raccontano amenità varie sulla grappa in genere. Anche i distillatori sono contenti, plaudono con forza gli attori dopo ogni performance: è la fusione dell'arte del teatro con l'arte del far-la-grappa, a produrre questo effetto di letizia. Si alternano momenti divertenti, ad altri più filosofico-epistemologici, per concludere con un brindisi in piazza, con la grappa Turbinio, frutto dell'unione delle cinque grappe prodotte a Santa Massenza. Io sono un pò alticcia, anche perchè l'Archivista delle grappe ha trovato rifugio dalla pioggia sotto il mio ombrello, e mi versa grappa come latte nel bicchierozzo. Applausi. La partecipazione, nonostante l'ostacolo pioggia, è buona. Secondo l'occhio del mercante, un centinaio di persone. Se considerate che si fanno sei repliche in tre giorni.
Ho assistito ad un'operazione di teatro-per-il-marketing del territorio, davvero notevole.
Magari questa si può chiamare nuova tradizione. Punto di domanda.
martedì 8 dicembre 2009
pensierofrolle
ho bisogno, sento la necessità di
creare qualcosa:
creare qualcosa:
è come se avessi delle scorte di idee che mi si sono accumulate nella testa, e se non inizio a cucinarle potrebbero marcire lì, irrancidire, sciogliersi e basta.
(uso sempre metafore culinarie, lo so
- Quando vieni a fare la pasta frolla da me?)
domenica 6 dicembre 2009
semplicemente
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