mercoledì 21 ottobre 2009

albume e tuorlo

  • Albume e tuorlo per tre o per quattro
  • Una mela renetta di quelle grosse
  • Tre cucchiai grossi grossi di farina
  • Un piccolo panetto di burro morbido
  • Un cucno o due di zucchero (ah, i cucni!)
E poi amalgamare, mescolare, metterci dentro un pò d'amore, bucciadilimone grattuggiato, un pò di vaniglia. Non so se comporre un album o rompere l'uovo e fare una torta.

C'è odore di buono e tepore.
Maglione morbido.
Fuori, uggioso, ottobre non spaventa.

Beviamo un bicchiere di vino e mangiamo delle castagne.
Le parole si appoggiano alla realtà senza appesantirla,
hanno la consistenza della torta lievitata:
perchè quando la torta lievita mantiene tutta la consistenza degli ingredienti,
anche di quelli che hanno il peso specifico maggiore,
eppure acquista la levità che la fa diventare buona.
E' la chimica della vita, distillata in un dolce.
Non è la pubblicità di una pasticceria, ma un pensiero semplice semplice.

martedì 20 ottobre 2009

Ma perchè?

autosabotaggio
perdita di controllo
mancanza di calma

gelosie
gelosie inutili

ricordi
fantasmi mai cancellati dalla mente
fantasmi che diventano mostri

vuoto, vuoto: lo senti il vuoto che c'è nella parola vuoto?

obiettività. dati oggettivi. positività!

ubriacarsi, per non sentire
le sbronze sono tra i miei ricordi migliori: si sente tutto in un'altra maniera

e comunque, disprezzo della tristezza

Interno. Cucina. Orrore domestico.
Esterno. Gelo. Errore.

Sei solo tu-mi dico, -che puoi cambiare piccole cose. Se vedi la tristezza, non imitarla.
Cerca di non disprezzare, mai. Evita il disprezzo, mi dico. Sopratutto per te stessa e per chi ti sta vicino. Chi vive intorno a te.

Sono due personaggi, sono uno sdoppiamento.
Voglio essere il personaggio mite, non quello autolesionista.

E le nostre certezze? La comodità borghese delle nostre certezze?

L'unica certezza dovrebbe essere nel volto dell'altro.
Ma noi ci guardiamo ancora negli occhi quando ci parliamo?
Noi è un noi allargato a tutti i volti di tutte le persone che incontro.

Autoreferenziale. Ferite e trafitture autoreferenziali.

Ho un groppo in gola. Vorrei buttare fuori tutto. Tutto quello che ho nella testa, nella pancia, nel cuore. Ma noi uomini siamo sistemi di trattenimento. Trattenere ed espiare. Trattenere.

Ma perchè uno deve stare a rimuginare? Perchè?

venerdì 2 ottobre 2009

grande liquidazione

svuoto tutto: svuoto le borse, gli armadi, le tasche dei cappotti, i portAFOGLI, le teche, le cartelle, gli scaffali

destinazione: riciclo, riciclo mentale, raccolta differenziata, spunti per storie

pulizia; ordine e pulizia! Ma perchè tutta questa mania dell'ordine e della pulizia?

non voglio disordine, non voglio più disordine.

Tutto Bianco. Bianco. Tutto.

TabULaRasa.

Eppure il disordine creativo mi è sempre piaciuto: basterebbe solo trovare un compromesso, come per tutto il resto. Invece, arrivo a volere tutto o niente.
Voglio solo evitare di coinvolgere altri mondi e altra gente.

Oppure butto tutto dalla finestra.
CRAC: bello spettacolo quello lì dei Motus. Bel lavoro quello nelle periferie.
Forse c'entra con l'idea della decadenza e della rinascita. C'era la fogliolina alla fine, segno di un'altra primavera. La vita è un pò come la tela di Penelope e la fatica di Sisifo. E i miti greci e le storie greche ci azzeccano quasi sempre. Mia mamma me le raccontava sempre, quand'ero piccola. Ce le raccontava sempre, a me e ai miei fratelli. Voglio avere dei figli. O stare a leggere storie e insegnare a dei bambini. Ma prima vorrei imparare io delle cose fondamentali.
L'egoismo rovina sempre tutto: quando uno non riesce a distogliere l'attenzione da sè e dal proprio corpo e dalla propria vita. L'egosimo e l'egocentrismo.

Perchè sei un'egoista e un'egocentrica.


giovedì 1 ottobre 2009