venerdì 19 settembre 2008

appunti per una tesina sulla famiglia

When my kids were real little I used to play a game with them. I'd give each one of them a stick. One for each one of them. And I say you break that. Of course they could real easy. Then I'd say tie the sticks in a bundle and try to break that. Of course they couldn't. Then I'd say: that bundle....that's a family.

(Alvin Straight, The Straight Story", David Lynch, 1999)

mercoledì 17 settembre 2008

non vedo la fine, ma solo sempre nuovi inizi

I giardini barocchi dei ricordi servono a piangere sul latte versato.

sogno e ritorno

è l'autunno. non ancora. a quattro anni di distanza faccio bilanci. ho smesso di pesarmi, a volte anche di pesare le parole, ma do ancora troppo peso al voto di un professore. sono una creatura di magma che non solidifica, non so ancora se sarò intrusiva o effusiva.

Un gioco che vorresti non finisse mai. Credo che non esista. Forse gioco troppo poco. Sono molto interessata alle faccende che riguardano il mangiare e il bere. Del resto anche alice lo era. Alice nel paese delle meraviglie. Vorrei avere un corpo che non mi da fastidio, poca carne attorno alle ossa. E invece mi ritrovo sempre qualche eccedenza adiposa che suscita aggettanze rispetto alle linee dei miei abiti. Insomma, qualcosa che toglie grazia al mio profilo volumetrico. Dovrei correre di più, dormire di più, ed essere più sicura di me. Mi permetterei di compiere degli atti di fronte agli altri, che invece non mi permetto di fare. Sono depressa, a volte mi dico, perchè non trovo quella forza di alzarmi in piedi e provare a fare. Per tentativi fallaci. Riuscire è etica del lavoro. Io sono un'oziosa impenitente che ha molti progetti per il futuro, ma non ha la forza per rischiare sul serio di realizzarli. La forza, o la voglia. Il pensiero che si fa azione e influisce sulla casualità degli eventi. Io sono quella che per caso ha fatto questo e quello, mai perchè ci ha pensato sopra. Vorrei fare uno spettacolo nuda. Vorrei andare in giro nuda. Ma solo perchè un atto simile per me sarebbe molto liberatorio. In relazione alle mie barriere. Un gioco che vorresti non finisse mai. Divertimento puro. Piacere assoluto. Mi viene in mente la masturbazione, o il sesso, oppure recitare sbronza, o avere molte persone intorno che fanno delle cose a me. Tipo farmi il solletico, inviarmi stimoli verbali. Non lo so, un gioco. Slittare. Ma non so se vorrei non finisse mai.


Appuntamento alla bottiglieria de marchi, piazza san francesco. Lei esce da una lezione di antropologia dello spettacolo, tre ore di seminario sull'antropologia del potere. Due delle quali trascorse morendo dalla voglia di fare una domanda con il dubbio però se quella domanda l'avrebbe fatta anche a quattr'occhi con il proffe, o solo davanti alla classe. Ma forse era una domanda stupida. Non sapeva più neache lei distinguere una domanda stupida da una non tale. In questo periodo si sentiva stupida. Non sapendo bene spiegarsi cosa volesse dire essere intelligenti. Davanti alla bottiglieria de marchi, arriva il lui che conosce e le dice che ci saranno da aspettare dieci minuti. Bevono un tè che lei paga a metà, perchè il signore dietro al banco non ha spicci per darle il resto e lei non ha spicci a sufficienza per arrivare al pagamento esatto. Dopo aver assunto quella bustina di zucchero grezzo di canna, un po' agitata per quell'esperienza nuova, arriva un segnale a lui che lei conosce.

  • Possiamo scendere

  • wow, che bello questo posto.

  • Sì, sì è proprio carino qui

  • questa scritta sulla porta è inquietante un pochino

  • ciao

  • ciao

  • buonasera

  • ciao

  • damiano

  • stefania

  • eva

  • stefania

  • ci siamo, allora mentre io accompagno su eva voi sedetevi pure

  • ciao

  • ciao

  • tranquilla

  • mmmh...ehh

  • allora eccoci

  • sì,

  • ,

  • .

  • ,,

  • allora la consegna che ti do è questa qui. Hai quello spazio laggiù, dalla sedia al muro anche la parte nascosta. Puoi usare tutto quello spazio per fare un'attività che ti prende molta concentrazione, puoi usare il corpo la voce e quello che vuoi io non devo necessariamente capire che cosa stai facendo. Devo capire quando inizia e quando finisce.

  • Mmh..

  • ho capito che è finito

  • ,,

  • cos'hai fatto?

  • Ho teso un filo per misurare lo spazio, poi ho controllato che fosse teso. Ci sono passata sotto per tornare.

  • E questo filo l'hai trovato lì per caso o chi ce l'aveva messo?

  • L'ho trovato lì sotto la lampada.

  • ,

  • ...

  • ..

  • eri molto concentrata? Che livello di concentrazione c'era?

  • Mmh...media..media

  • ,

  • ...

  • ti voglio vedere all'opera stefania

  • ..

  • ,

  • non sbadiglio per te, non preoccuparti, èh che sono molto stanco. Insegno anche e oggi siamo qui dal primo pomeriggio. Ma ci sono con la testa.

  • ...

  • non farmi una cosa tipo vado dalla commessa e le chiedo....altrimenti potrei stare male, anziché sbadigliare.

  • .


era il suo primo provino. Se vogliamo chiamarlo così. Per Alice nel paese delle meraviglie. Peccato che Alice fosse bionda. Eppure lei, nonostante le chiome castanoscuro, ce l'aveva una faccia da Alice.