domenica 21 dicembre 2008

perdutoamor

mi dispiace, davvero. è tutta colpa della bellezza.
una questione di volumetria corporea e del mio desiderio di levità. non vanno d'accordo.
non mi piaccio. posso affascinarmi, ogni tanto. ma non mi piaccio.
a beautiful mind in a clumsy body.
At least, I feel my body as a clumsy one: nella massima soggettivizzazione. Nella mia testa.

Soggettualità? Ho scritto l'indice della tesi.

Ti consiglio di vedere un film,
il titolo è The Elephant Man.
Strepitoso Lynch, anno 1980. Biancoenero. Di un'umanità estrema.
Hominitas ed humanitas sono due cose ben diverse. Diventare bestie è un rischio che si corre costantemente. Bisogna tenersi svegli. Si sa. Il sonno della ragione genera mostri.

Oggi mia nonna mi dice: "Sas che l'è la reson? L' 'en lares isi." - allargando le braccia come ad abbracciare un tronco d'albero. Sono tornata in Trentino per le vacanze/non-vacanze di natale.

e comunque, mi dispiace sul serio.
la bellezza mi inquieta. la cerco. la trovo ogni tanto. la perdo, poi.
ma è colpa della bellezza.

un caffè, primaopoi.

venerdì 12 dicembre 2008

coffee and TV - Blur

Do you feel like a chain store?
Practically floored
One of many zeros
Kicked around bored
Your ears are full but your empty
Holding out your heart
To people who never really
Care how you are

So give me Coffee and TV
History
I've seen so much
I'm goin blind
And i'm braindead virtually
Sociability
It's hard enough for me
Take me away from this big bad world
And agree to marry me
So we can start all over again

Do you go to the country
It isn't very far
There's people there who will hurt you
Cos of who you are

Your ears are full of the language
There's wisdom there you're sure
'Til the words start slurring
And you can't find the door

So give me Coffee and TV
History
I've seen so much
I'm goin blind
And i'm braindead virtually
Sociability
It's hard enough for me
Take me away from this big bad world
And agree to marry me
So we can start all over again

So give me Coffee and TV
History
I've seen so much
I'm goin blind
And i'm braindead virtually
Sociability
It's hard enough for me
Take me away from this big bad world
And agree to marry me
So we can start all over again

Oh...we could start over again
Oh...we could start over again
Oh...we could start over again
Oh...we could start over again

coffee and TV. biscuits and cigarettes and paranoias and unfinished essays.
volersi più bene? volersi meglio.
no all'individualismo. fondiamo una comune anarco-femminista.
voglio stordirmi e non ricordarmi più chi sono, mettere la maschera che tengo nel contenitore accanto al mio letto. niente trucco, però la maschera quella sempre. più o meno.
Ma smascheriamoci, siamo noi con le slabbrature le ignoranze la bontà di cui siamo capaci le debolezze i contorni sbagliati.
Dio, potevi farmi solo un pò più eterea.

lunedì 8 dicembre 2008

compulsivamente steff

gli stessi errori sempre. pikkurikolliset: piccoli crimini, quasi tutti contro di sè. le solite vecchie questioni irrisolte del cazzo di cui voglio liberarmi. cambiare costa fatica. io sono così pigra.

cambiarsi, non d'abito ma di habitus. diventare schiava delle buone abitudini.
non si tratta di intraprendere alcun percorso ipersalutista o di darsi alla secchioneria, due cose che peraltro non mi riuscirebbero per rifiuto fisico di adattamento ad esse, si tratta piuttosto di avere un'esistenza un pò più controllata. io soffro di un disturbo da esistenza incontrollata. cioè, il caso inventa le mie giornate. e anche se mi sveglio con la convinzione, la certezza di voler mantenere il controllo della situazione, poi mi trovo ad averlo perso. di nuovo: ricostruire, rimettere insieme pezzi. sono una maglia smagliata,
slamegada
è un continuo allargare e restringere, privare e sovraccaricare. senza il senso di una misura.
senza la mia andatura. mi continuo a strattonare da tutte le parti.

e la cosa che più mi fa incazzare è che quello che veramente voglio, anche se lo so quando andrebbe fatto e in mente ho un'immagine di come andrebbe fatto, poi finisco per non farlo.

devo connettermi con quelle persone a cui tengo. To care about who cares about you.

domenica 7 dicembre 2008

svuotarsi

voglio svuotarmi e riempirmi di cose belle soltanto

sono una linea imperfetta
concavità e convessità
questo corpo

sabato 6 dicembre 2008

metamorfosi di un blog?

e di una blogger.
è tutto così smaccatamente autobiografico.
bisogna raccontare altre storie, le storie degli altri intrecciate alla propria.
raccontare storie e resistere al mainstream.
leggere storie. i libri iniziati e lasciati al primo capitolo, quelli abbandonati a metà e quelli che erano quasi alla fine. rileggere le storie. riscriverle. reinventarle. interpolarle. iniettarci qualcosa di sè.
essere genuini, semplici. complessi ma non esoterici. non troppo, insomma. (riflettere sul rapporto tra misurabilità e scientificità, e il concetto di 'troppo'). la necessità di raccontare qualcosa sia la motivazione per farlo.
la necessità di una struttura. e i fattori che determinano questa necessità possono essere molteplici.

Ballare come se si fosse perso il centro completamente e lo si avesse ancora più al centro come per una magia per una concentrazione mentale da vertigine. denudarsi nello slancio della danza.

eccentricità. l'uomo è un essere eccentrico perchè non ha un centro, come l'animale o la marionetta. è decentrato eppure incentrato su se stesso. ha un corpo ed è un corpo.
ne è prigioniero? ne è portatore in giro per le strade.
My body is my display, dice Orlan che si fa riprendere da una telecamera mentre si sottopone ad una chirurgia plastica. pour l'art. e direi, anche come atto politico forse.

Votiamo, sempre e continuamente. l'ha detto anche ieri Dipietro (che sono andata a votare contro il lodo Alfano e mi sono ascoltata Alessando Bergonzoni, Antonio Di Pietro e poi Oliviero Beha e lo strepitoso Travaglio). Quando andiamo a fare la spesa, quando decidiamo che cosa andare a vedere al cinema. Quando un diversamente abile ci imbarazza. Votiamo continuamente.

la Resistenza.