e di una blogger.
è tutto così smaccatamente autobiografico.
bisogna raccontare altre storie, le storie degli altri intrecciate alla propria.
raccontare storie e resistere al mainstream.
leggere storie. i libri iniziati e lasciati al primo capitolo, quelli abbandonati a metà e quelli che erano quasi alla fine. rileggere le storie. riscriverle. reinventarle. interpolarle. iniettarci qualcosa di sè.
essere genuini, semplici. complessi ma non esoterici. non troppo, insomma. (riflettere sul rapporto tra misurabilità e scientificità, e il concetto di 'troppo'). la necessità di raccontare qualcosa sia la motivazione per farlo.
la necessità di una struttura. e i fattori che determinano questa necessità possono essere molteplici.
Ballare come se si fosse perso il centro completamente e lo si avesse ancora più al centro come per una magia per una concentrazione mentale da vertigine. denudarsi nello slancio della danza.
eccentricità. l'uomo è un essere eccentrico perchè non ha un centro, come l'animale o la marionetta. è decentrato eppure incentrato su se stesso. ha un corpo ed è un corpo.
ne è prigioniero? ne è portatore in giro per le strade.
My body is my display, dice Orlan che si fa riprendere da una telecamera mentre si sottopone ad una chirurgia plastica. pour l'art. e direi, anche come atto politico forse.
Votiamo, sempre e continuamente. l'ha detto anche ieri Dipietro (che sono andata a votare contro il lodo Alfano e mi sono ascoltata Alessando Bergonzoni, Antonio Di Pietro e poi Oliviero Beha e lo strepitoso Travaglio). Quando andiamo a fare la spesa, quando decidiamo che cosa andare a vedere al cinema. Quando un diversamente abile ci imbarazza. Votiamo continuamente.
la Resistenza.
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