venerdì 23 gennaio 2009

ansia

di vita.

l'euforia sconcentra.

martedì 20 gennaio 2009

buchi, pieghe e sporgenze

voglio una pelle splendida
una mente lucida
dei capelli lisci e rotondi
un'anima capiente

volevo distrarmi
dai difetti
dalle solite cose che vanno cambiate

leggere il giornale
Pensarci su
leggere più libri
Raccontarli agli altri

Camminare e
pensare
creativamente

smettere di rimuginare

sono scivolati l'una dentro l'altra, le anime degli amanti
è una danza
nella quale a volte la paura scompare per un pò

sono un sorriso che cammina
per una stanza disordinata
per un mondo sgarruppato
per una città arancione

giovedì 15 gennaio 2009

pensieri caldi e consapevoli

fare due o tre cose per non pensarci troppo su.
una passeggiata molto lunga e un pò faticosa verso la fine.
cucinare una minestra di verdure che deve bollire per ore ed ore sul fuoco.
leggere un libro, un classico.

Io ho paura. Moltissima.

giovedì 8 gennaio 2009

Nonna, cosa ne pensi dell'amore?

a volte vorrei essere un'impiegata di banca. le unghie smaltate di rosapastello, tailleur grigiolino. sveglia presto, colazione doccia trucco, tacchi. borsetta. un'impiegata single che fa la pausa pranzo parlando dei telefilms della primaserata del giorno precedente. che esce alle sei e va in palestra, è perennemente a dieta e mantiene in tristissimo ordine la sua vita. dico tristissimo perchè per me l'ordine è così. tristissimo. non ci posso far nulla, ne sono attratta eppure appena mi immagino di vivere ordinatamente, con la camicetta stirata e la casa sempre tutta a posto, e la mente puntata su degli obiettivi da raggiungere attraverso un processo ordinato, allora penso che forse non fa per me. però certe mattine vorrei. vorrei essere una consumatrice di monoporzioni davanti alla tv, monoporzioni light davanti a telefilms light. una vita ordinata.
a volte vorrei. sarebbe tutto controllato, strutturato, orari e tempi di lavoro e tempi di dopolavoro e la festa rientrerebbe in un ritmo fisso, la vita avrebbe tempi quasi preindustriali da un punto di vista antropologico. cioè, il carnevale non invaderebbe il tempo del lavoro. ogni momento avrebbe un suo significato e dei tempi ben precisi.

cazzate.

siamo annegati nel postindustriale. lo siamo?
oppure esistono ancora gruppi di persone/di lavoratori, che hanno una vita scandita da tempi ben precisi. non i lavoratori part-time o con il tempo orizzontalverticale insomma quella cosa lì. il fatto che il tuo orario di lavoro sia sempre sballato.
la vita dello studente universitario è sballata. una vita bellissimamente sballata. l'orario dei pasti è sballato, l'orario delle lezioni, l'orario delle feste dilatato, l'orario dell'aperitivo forse l'unico fisso. se sono le sei e mezzza-sette-settemmezza-otto, allora è tempo di fare aperitivo. ti svegli alle tre sbronzo, ti fai una doccia, fai colazione mentre i tuoi nonni già stanno pensando probabilmente a metter su qualcosa per cena, ed è l'ora dell'aperitivo.

- Uno Spritz
- Aperol o Campari?

Oddio, è mattina presto e già penso all'aperitivo. sono gli ultimi giorni di
vacanzedinatale-lavorative e torno a Bologna tra due giorni
cullata tra i portici cosce di marmo a Bologna
mi mancano i coinquilini, mi mancano le serate in casa tra zuppe birre e sigarette
i film sul divano in tre
gli horror visti abbarbicata a Loris coprendosi gli occhi come da piccola quando nei film
si baciavano -
e c'erano i miei genitori il papà e la mamma lì vicini
un bacio può essere molto pornografico
e la pornografia va proibita ai bambini!
(me lo chiedo: la pornografia va proibita ai bambini?)
mi manca
Jennifer e lo zenzero e le sbronze e le risate mattutine mentre siamo fatte di caffè,
Letizia, quando andiamo al Fioravanti?
Max e le sue meravigliose puntate in cucina e quando mi chiama Ghemmon
e Isabella la pasta alle melanzane e un pò di sane chiacchiere tra donne.

Una camera oscura
senza luce
delle luci rosse
lanterne lucciole e lampadari
lampascioni: sogno di un'estate in salento, e il bacio della tarantola
ambiguità, questa diabolica musa.
la neve fuori, il riscaldamento globale, il wolkswagen verde che vorrei comprare
e farci mettere un motore nuovo,
a metano.
l'olio e il petrolio e la plastica e l'inquinamento. la raccolta differenziata.
i discorsi fatti di elenchi.
i verbi dimenticati volontariamente.
i verbi, il verbo, il maschio, il fallo.
Questa fottuta cultura fallocentrica.
Facciamo una festa in maschera politico-sociale:
io voglio fare l'integralista del separatismo lesbico.
é una festa in maschera,
ed è il personaggio di un film, di cui vorrei essere ogni personaggio ognuno
E morì con un felafel in mano

Helena, I also like willies.
(both of us laughing)
Sorry. It's just a bit naughty.

Impermeabile alla volgarità, che non saluta quando se ne va. Non sempre, perlomeno.

lunedì 5 gennaio 2009

disinnesco l'allarme: puoi entrare,
dentro di me.
la membrana si rompe, lievemente si strappa
ci vuole un pò per addomesticarsi
per me è sempre stato così
(e le membrane si ricreano subito, ogni volta più resistenti)
ma si rompono di nuovo, ogni volta, in maniera diversa

Innamorarsi è perdersi
perdere l'equilibrio
lasciarsi prendere l'anima

SQUaT my Soul, please!

in una delle stanze capovolte fanno l'amore due amanti
lei si sente sempre un pò storta,
e lui?

...o finalmente sceglierai
oggi tutto sembra meno disperso,a volte tutto torna -per degli istanti, come epifanie.già passata l'illuminazione:faccio azioni quotidiane,pulisco una superficie,un'altra,un'altra ancorale piastrelle,i denti,il tavolo;la ceramica,l'osso smaltato,il legno.delirio mattutino inutile, bagatelle.In the mood for love.

l'avevo pubblicato il ventisei dicembre duemilaotto, poi l'ho tolto. ora lo rimetto così lo rileggi.
non mi piace comunque.


ririri
rileggersi ricostruirsi rimettersi a studiare
basta ri-fare. fate. fallo. facciamolo. faccia. facessimo. faremmo. faremo. faccio.
mi faccio. mi fo. di parole.