Ho smesso: di fare liste, guardare le ore e i giorni, contare, decidere che cosa va cambiato-
non lo so più. Ai tempi del liceo, chè forse ero una emo o una dark o una fricchettona, ma non l'ho mai saputo per il mio fottuto sempreverde vizio di metamorfosarmi e cambiare idea-vestito-accento (e non per opportunismo politico, ma forse per una sorta di tendenza antropofila... In botanica, piante a., quelle che crescono molto spesso vicino alle abitazioni e alle coltivazioni, e in genere nei luoghi frequentati dall’uomo, in terreni ricchi di nitrati. ), beh, dicevo, ai tempi del liceo facevo le liste dei libri da leggere, le liste delle cose da fare, le liste delle cose da cambiare, le liste di tutto, liste liste liste. E tanto tempo perso. Credo che la pianificazione mentale, all'inizio, sia preferibile. Scrivere per me era un pò come farle già, tutte quelle cose. Solo con la differenza che poi non le ho mai fatte, o non proprio come volevo. L'imperfezione, l'approssimazione e la precisione sono tre cugine stronze e molto pericolose. Se ti ci fissi. Se diventano le tue passwords. Seneca consigliava la moderazione. Forse. Non ho soluzioni. Ne ho sempre meno. Mi dice Lei che ne ha sempre meno. Inizio ad avere paura, senza veder cresciuti i primi capelli bianchi. Ora, però, in nome dell'imperfezione e delle sue cuginette, pubblicherò bozze nascoste. Come sputacchiassi. Per schiarirmi la gola.
Oggi ho preso in mano una Barbie di quand'ero piccola, e pensato di capire delle cose di questo tempo. L'ultima volta che l'ho vestita, a quanto pare, le ho messo una minigonna rossa. Io non ho mai messo una minigonna rossa. Non ho mai messo la minigonna, quasi. Vabbè, vabbè.
I rapporti umani stretti sono fusioni di menti idee corpi difetti vizi abitudini tendenze paure e via dicendo. Ma tanto lo sapevate già. Lo sapevamo già. Si deve iniziare a dire cose nuove a volte.
Horror vacui: riempire tutto, riempire riempire riempire fino all'orlo ai bordi ai contorni.
A presto, see you soon, I hope in better times.