giovedì 5 febbraio 2009

a dirotto, piove

fuori dalla finestra a lunetta della biblioteca salaborsa,
la pioggia violenta feroce liberatoria
scende giù di brutto
vorrei correre sotto questa pioggia cattiva, quasi tagliente
infradiciarmi l'anima
quest'anima che torna, sempre
quest'anima che è il mio modo di essere
e che viene fuori quando rido piango
quando soffro il solletico - il solletico e il flirt, stessa pasta

sabato è il giorno della slitta, delle chiacchiere buone, della neve.
va bene sabato? chiamiamo anche cesco.

stasera sono una donna matura, metterò gli stivali
e il vestito nero, arricciato sotto il seno.
a volte si trova il modo di dirsi le cose come stanno, se ci si vuole bene.
le amicizie devono riposare, hanno tempi lunghi di decantazione, invecchiano,
possono assopirsi,
arrancare, bruciare, prudere,
far venire il mal di stomaco.

E il mito della Migliore Amica?
E il mito del Vestito da Sposa?
E il mito dell'Amore della Propria Vita?
E il mito dell'Equilibrio?
E tanti miti e tanti eroi. Sugli eroi aveva ragione Brecht.

In culo i miti. In culo il bon ton,
dato che oggi ho mangiato il dessert con le dita.
Jennifer ha fatto la crema pasticcera per il traiful (non so come si scriva in inglese)
I miti vanno cambiati ogni giorno come le mutande.
(Con Scarlett Johannson stavo per rimanerci sotto)
Vicky Cristina Barcelona.
Bellissima Scarlett, strepitosa Penelope Cruz. Bellino il film.

Da non vedere, o vedere per una questione di rispetto all'artista:
Eraserhead, David Lynch

Cuore selvaggio invece va visto. Gli anni Ottanta. Lynch profetico.
Sesso, violenza, l. f. inaspettato

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