sabato 7 febbraio 2009

fuga di via

voglio uscire
da questa casa
da questo nucleo familiare
da questo fido bancario
da questo corpo
da questa mente
da questa adolescenza
da questi vestiti
da questi clichè
da quest'università
da questa città
da questo paese
da questo palcoscenico
da quest'inverno
da questo ufficio
da qui

c'è un solo pensiero, in questo momento:
fare l'amore. in una dimensione sospesa, quasi irraggiungibile. incandescente. effimera.
vieni a salvarmi. dalle pareti bianche della mia cameretta disordinata.
voglio pareti blu, arancione scuro, rosso amaranto, viola melanzana, verde pisello.
(mi è sempre piaciuto il verde pisello, non c'è niente da ridere)

1 commento:

lanna ha detto...

sono tornata sul mio blog e ho scritto tanto, ma non abbastanza. avrei bisogno di parentesi, di spazi, di dettagli, in modo da dettare una realtà credibile. descriverei ogni tassello. mi prenderei il tempo di raccontare cos'ho in testa.
ne uscirebbe una storia, una sceneggiatura, una stronzata, una risata, una passeggiata. comunque creerei un'occasione. per aprire la scatola.

la telefonata è stata taumaturgica. spero di non averti offesa quando ho parlato di costanza. era una battuta per spiegare che scrivere non è automatico, neanche in un semplice diaristico blog. se ti ho offesa scusami. rassicurami.