martedì 28 aprile 2009

ordine del giorno, o meglio bilancio della giornata


  1. spremuta e caffè per il risveglio dei tre inquilini (oddio, sono tornata a vivere con i miei. era da quando avevo quattordicianni che non capitava più. finirà l'adolescenza lunga.)

  2. aspirapolvere nella mia stanza e vestiti nell'armadio e calzini sparsi a lavare e tazze della camomilla in lavastoviglie(mio padre ripete da quando sono piccola "Forse la tua vita si metterà in ordine da sola, quando avrai imparato a tenere a posto la tua stanza", e mia nonna paterna soggiunge "Non bison far ordine ma tegnirlo")

  3. andare in comune a prendere le chiavette dell'immondizia (il Trentino è avanti, e noi adesso il rifiuto secco non riciclabile lo paghiamo a conferimento, ogni quindici litri...(argomento che puzza?)...comunque in comune poi succede che mi fermo a chiacchierare con il bibliotecario perchè io ho il vizio di fermarmi a chiacchierare al bar o nell'agorà o in qualsiasi altro luogo -mi piacciono le pause e le gerede)

  4. spesa, farmacia e bollette della nonna materna (sono una badante italiana e pagata con i resti della spesa, ma sono la miglior badante possibile che mia nonna potesse desiderare)

  5. yogurt autoprodotto senza yogurtiera (mentre penso all'idea di decrescita, e viene buonissimo e lo porto a tutti per merenda con la macedonia)

  6. sei trapianti (tre basilichi e tre prezzemoli)

  7. un post sul blog (altra giornata poco produttiva?)


Gli obiettivi. La noia. La pigrizia. Odio queste tre cose. Però non sopporto nemmeno l'essere inconcludente, lo stress da ultimo minuto,

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