- spremuta e caffè per il risveglio dei tre inquilini (oddio, sono tornata a vivere con i miei. era da quando avevo quattordicianni che non capitava più. finirà l'adolescenza lunga.)
- aspirapolvere nella mia stanza e vestiti nell'armadio e calzini sparsi a lavare e tazze della camomilla in lavastoviglie(mio padre ripete da quando sono piccola "Forse la tua vita si metterà in ordine da sola, quando avrai imparato a tenere a posto la tua stanza", e mia nonna paterna soggiunge "Non bison far ordine ma tegnirlo")
- andare in comune a prendere le chiavette dell'immondizia (il Trentino è avanti, e noi adesso il rifiuto secco non riciclabile lo paghiamo a conferimento, ogni quindici litri...(argomento che puzza?)...comunque in comune poi succede che mi fermo a chiacchierare con il bibliotecario perchè io ho il vizio di fermarmi a chiacchierare al bar o nell'agorà o in qualsiasi altro luogo -mi piacciono le pause e le gerede)
- spesa, farmacia e bollette della nonna materna (sono una badante italiana e pagata con i resti della spesa, ma sono la miglior badante possibile che mia nonna potesse desiderare)
- yogurt autoprodotto senza yogurtiera (mentre penso all'idea di decrescita, e viene buonissimo e lo porto a tutti per merenda con la macedonia)
- sei trapianti (tre basilichi e tre prezzemoli)
- un post sul blog (altra giornata poco produttiva?)
Gli obiettivi. La noia. La pigrizia. Odio queste tre cose. Però non sopporto nemmeno l'essere inconcludente, lo stress da ultimo minuto,
Nessun commento:
Posta un commento