Lui entra, mi dice Usciamo a cena stasera? Gli chiedo Per che ora? Mi risponde Nove e mezza?
Allora gli faccio Ai trentanove? E lui Sei la solita. Sorrido. Lui salutando A dopo.
Mi guardo allo specchio le scarpette rosse. Il mio colore preferito: il rosso ciliegia.
Mi passano nella mente immagini di corpi femminili. Da piccola sfogliavo le riviste di moda.
Erano gli anni di Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Linda Evangelista, la prima Kate Moss.
Gli stessi anni della Philadelphia e di Top Girl.
Passa a prendermi e mi viene in mente quel suo buffo montone orientale in quella canzone di Guccini e il tintinnare del suo buonumore. Quella canzone descrive un innamoramento però si intitola Farewell. A me piace il pezzo dell'innamoramento.
Una scena perfetta: l'invito a cena. La creazione di un'attesa, la preparazione, il profumo dell'incontro. L'incontro ha il profumo dei bagnoschiuma di lui e di lei che si mescolano.
Muschio bianco e Albicocca? Un incontro che sa di muschio bianco e albicocca.
Sono una perfetta impiegata d'ufficio che aspetta un invito a cena.
Sarebbe una scena da Woody Allen di provincia-in-valle (che è diversa dalla provincia-in-pianura). Con sottotitoli che svelano i pensieri di lui e di lei.
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